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Sintesi rapporto tra Scuola Materna e Comune di Rodengo Saiano

BY IN News On 26-02-2017

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Per facilitare la comprensione della situazione creatasi tra Amministrazione Andreoli ed Ente Morale Anna e Maria Fenaroli, che da quasi 120 anni gestisce il servizio Scuola Materna e dell’infanzia di Rodengo Saiano, sinteticamente elenchiamo in 30 punti i fatti accaduti.

ENTE MORALE SCUOLA MATERNA A. M. FENAROLI

(1)  Nel 1898 nasce la Scuola Materna di Saiano, che si sostiene autonomamente grazie alle rette versate dalle famiglie del paese e grazie anche ai contributi raccolti tra diversi benefattori, tra i più importanti la Famiglia Anna e Maria Fenaroli;

 (3) La popolazione cresce e negli anni 90 il plesso scolastico di Via Delma viene ampliato per raggiungere la capienza di circa 150/170 bambini,

 (5) All’inizio del 2000 viene eseguito uno studio di proiezione delle nascite e della crescita demografica futura, si scopre la necessità di un nuovo ampliamento della Scuola Materna, impossibile da effettuare nello spazio dove sorgeva una volta la scuola (Via Delma),

 (7) La Scuola stabilisce di alienare il proprio plesso scolastico di Via Delma e utilizzare il ricavato per costruire una nuova scuola moderna, che abbia la capacità ricettiva per poter ospitare il doppio dei bambini; propone all’Amministrazione una partecipazione all’investimento;

(9) L’Ente Scuola Materna, a vantaggio del Comune, inserisce nel proprio statuto la presenza di tre Consiglieri Comunali nel C.d.A., scelti dal Sindaco, e aggiunge l’art. 25 dove si specifica che “in caso di scioglimento dell’Ente, il CdA delibera la devoluzione del patrimonio dell’Ente al Comune di Rodengo Saiano, secondo le norme indicate nella Convenzione in essere. Per sancire l’accordo viene scritta e firmata una CONVENZIONE tra Comune e Scuola,

(11) Nel 2002 viene inaugurato il nuovo plesso scolastico di Piazza Giuseppe Garbelli n. 2. La Scuola Materna inizia l’erogazione alla comunità di Rodengo Saiano del servizio di Asilo nido e Scuola dell’Infanzia, con la gestione completamente a carico della Scuola.

 

AMMINISTRAZIONE COMUNALE RODENGO SAIANO

(2)  Il Comune eroga contributi a tre scuole Materne del paese, Saiano, Rodengo e Padergnone.

(4) Mentre la Scuola materna di SAIANO cresce e si amplia, le materne di Rodengo e Padergnone sono in difficoltà organizzative ed economiche e sono costrette a chiudere, tutti i bambini si spostano a SAIANO,

(6)  Il Comune e la Scuola si uniscono per trovare una strategia comune atta a risolvere il problema di un nuovo ampliamento del plesso scolastico di Via Delma adatto ad accettare l’aumento futuro dei bambini,

(8) Il Comune accetta di mettere a disposizione per la nuova scuola il terreno che vale circa 400.000.000 di Lire, vendendolo all’Ente morale e partecipando all’investimento con 2.000.000.000 di Lire, ottenendo in contropartita alcuni diritti sul nuovo stabile.

(10) Il Comune definisce con l’Ente A. e M. Fenaroli di procedere insieme alla costruzione, sottoscrivendo una CONVENZIONE, siglata il 07-Luglio 2000, nella quale si conferma la presenza di tre Consiglieri Comunali nel CdA della scuola, ed al Comune viene garantito anche, in caso di scioglimento dell’Ente, il diritto di diventare proprietario dell’erigendo immobile.

(12) Con la presenza nel Cda della Scuola dei tre rappresentanti Comunali, l’Amministrazione Comunale tiene controllata la gestione della scuola, con l’erogazione dei contributi in conto retta restituisce ai cittadini parte dei proventi raccolti con la tassazione, garantendo così tale servizio alla cittadinanza.

 

L’Ente morale A. M. Fenaroli e le Amministrazioni Comunali che dal 2002 si sono susseguite hanno lavorato fianco a fianco per il bene dei Bambini di Rodengo Saiano, ma nel 2014 nasce una situazione di sfiducia tra L’Amministrazione di Giuseppe Andreoli e l’Ente morale che rompe gli equilibri. Dopo l’insediamento dell’Amministrazione Andreoli e la comunicazione all’Ente morale da parte dell’Agenzia delle Entrate di una cartella esattoriale da 1.434.081,61 €, causata da un errore tecnico/amministrativo avvenuto negli anni 2000, nella fase di costruzione della nuova scuola, nasce un conflitto inspiegabile tra le parti.

 (13 ) L’Ente morale era al corrente da molto tempo della possibilità di ricevere una cartella esattoriale molto alta, ma attendeva l’ufficializzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’Ente Morale aprì un contenzioso, che vinse in primo grado contro l’Agenzia delle Entrate, la quale fece ricorso. La Scuola vinse anche in secondo grado, rafforzando la convinzione di non dover pagare. La Cassazione, con l’ultimo grado di giudizio, ribaltò l’esito delle prime due sentenze dando ragione all’Agenzia delle Entrate, chiedendo alla Scuola a pagare, A Settembre 2014 tale cartella esattoriale definitivamente arrivò con maggiorazioni di mora ed interessi una cifra pari ad €. 1.434.081,61;

 

(15) L’Ente morale, anziché lasciare intentata ogni strada percorribile, inizia autonomamente il proprio dialogo con L’agenzia delle Entrate chiedendo una riduzione della cartella Esattoriale.

 

 (17) L’Ente morale nel frattempo, parallelamente verifica anche con le banche la possibilità di ottenere un mutuo per coprire l’ammontare della cartella Esattoriale.

(19) Due su tre rappresentanti Comunali, che non appoggiano le proposte fatte dal Comune all’Ente morale continuano a dialogare, tramite gli avvocati della scuola, con l’Agenzia delle Entrate la quale grazie anche all’intervento del Prefetto di Brescia sembra ben disposta nel ridurre la cartella, la quale in via definitiva ammonta ad € a 614.233,13. Il terzo rappresentante Comunale invece continua all’interno del CdA a sostenere fermamente tutte le richieste dal Sindaco.

(14) Il Sindaco a Ottobre 2015 pur avendo tre Consiglieri nel CdA della Scuola e un proprio Revisore dei Conti che ne controllava i Bilanci sostiene ufficialmente, incontrando le minoranze, di non essere mai stato informato dall’Ente Morale di questa possibile Cartella Esattoriale da circa 1.400.000 € da quel momento iniziano le critiche nei confronti del CdA dell’Ente, puntualizzando, forse troppo insistentemente, che in caso di scioglimento dell’ente lo stabile della scuola diventerà di proprietà del comune come indicato nello statuto e nella Convenzione in essere.

(16) Il Comune, chiede un incontro con il Prefetto di Brescia congiuntamente con il Presidente dell’Ente morale per chiedere come risolvere la problematica che rischiava, in caso di chiusura dell’Ente di diventare un problema sociale per Rodengo Saiano e forse anche di “ordine pubblico”.

(18) L’amministrazione insistentemente, senza porre troppa attenzione alle difficoltà che si sarebbero potute creare alle famiglie ed ai bambini, non trova altre soluzioni che quella di attendere lo scioglimento dell’Ente morale e l’acquisizione della proprietà dello stabile, con la contropartita della copertura del debito con l’Agenzia delle Entrate.

 (20) A Gennaio 2016 il Sindaco prot. 1427 del 28-01-2016 presenta formale disdetta della Convenzione in essere dal 2002 tra Ente morale e Comune chiedendo una completa revisione della Convenzione in Essere,

 

(21) L’Ente morale, nonostante i vari contrasti con il Sindaco, prepara una nuova Convenzione proponendola al Comune, attendendo un incontro di chiarimento;

 

(23) L’Ente analizzata la proposta di Convenzione inviata dal Comune, ne accetta gran parte che non faceva altro che ricalcare quanto presente nella precedente convenzione rescissa unilateralmente dal sindaco, ad esclusione dell’articolo relativo ai diritti di acquisizione dello stabile che il Comune aveva in caso di scioglimento dell’Ente.

(25) La Scuola materna, non potendo più contare sui contributi Comunali è costretta ad aumentare la retta a €. 250,00 (prezzo pieno della retta), temendo di perdere dei bambini nel momento delle iscrizioni, vedendo a rischio anche il lavoro del proprio personale. Fortunatamente i genitori hanno premiato la qualità del servizio e ben pochi bambini sono stati iscritti in scuole materne diverse;

 (27) Con l’aiuto degli avvocati della Scuola materna i due rappresentanti Comunali esautorati dall’amministrazione comunale si rivolgono al TAR della Lombardia chiedendo di essere riammessi nel CdA. Il TAR li riammette. Il Comune accanito contro due dei suoi tre rappresentanti, con l’ausilio dei suoi avvocati, fa ricorso alla sentenza del TAR che dà ragione al Sindaco conseguentemente i due rappresentanti vengono rimossi e verranno successivamente sostituiti;

  (29) La Scuola Materna con la notevole riduzione della Cartella esattoriale da parte dall’Agenzia delle Entrate, pari a più della metà dell’intero importo, stipula un mutuo con la banca ed in modo autonomo gestisce la problematica debitoria, ed inizia l’anno scolastico 2016/2017 senza contributi Comunali e senza Convenzione.

 

(22) Il Comune risponde all’Ente morale sostenendo che la bozza di Convenzione è “irricevibile”, successivamente è l’Amministrazione Comunale a inviare all’Ente morale una propria bozza di Convenzione.

(24) Il Comune, toglie quasi tutti i contributi che venivano assegnati all’Ente morale in conto retta, decidendo di versarli direttamente ai Genitori, lasciando alla scuola solo i contributi relativi ai laboratori (5.000 € all’anno contro i 20.000 € dell’anno precedente).

 (26) Nel rispetto della norma di Statuto la Consigliera che rappresenta il Comune ostacola reiteratamente il buon andamento della scuola e vede positivamente lo scioglimento dell’Ente morale, si fa estromette dal CdA della Scuola per troppe assenze ingiustificate. Il Sindaco non rispettando quanto indicato nell’Articolo dello Statuto ne chiede comunque il reintegro, che però viene negato, in quanto lo statuto stesso non lo prevede.

(28) Il Sindaco, visto che la sua migliore Consigliera è stata espulsa dal CdA della Scuola, a sua volta, revoca l’incarico di rappresentare il Comune agli altri due rappresentanti, perché mantengono una visione diversa dalla sua sulla gestione della complessa situazione. L’Amministrazione interrompe ogni dialogo con l’Ente utile a definire la Convenzione, perdendo di fatto i diritti acquisiti definiti all’Art. 25 dello Statuto che richiama una Convenzione in ESSERE che ormai da tempo non è più esistente, di fatto l’Amministrazione Andreoli ha impoverito il Comune.

 

(30) In questa situazione il Comune, non erogando i Contributi all’Ente morale, ma bensì direttamente alle famiglie e, non essendo in ESSERE una Convenzione con l’Ente morale che gestisce il servizio di Scuola Materna, non può più vantare alcun diritto sul fabbricato, nonostante l’investimento permesso grazie ai tributi dei cittadini stimati ad oltre 1.000.000 €uro impegnati nella compartecipazione alla costruzione dell’Attuale plesso scolastico.

In conclusione ecco la situazione a fine Febbraio 2017:

ENTE MORALE SCUOLA MATERNA A. M. FENAROLI

In questa situazione, senza contributi ordinari e pochi straordinari e senza Convenzione con il Comune, l’Ente morale è completamente disgiunto dagli obblighi con il Comune e presenta alla Regione Lombardia la richiesta di “Modifica dello statuto” nel quale richiede la sostituzione dei tre rappresentati Comunali con tre rappresentanti delle Parrocchie e la modifica dell’Art. 25 dello Statuto della Scuola, chiedendo che in caso di scioglimento dell’Ente morale, lo stabile della Scuola, anziché di proprietà del Comune di Rodengo Saiano divenga di proprietà di un’Associazione che abbia le finalità analoghe all’Ente morale, con chiarissima ed esplicita estromissione del Comune.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE RODENGO SAIANO

Il Sindaco Andreoli, venendo a conoscenza della richiesta dell’Ente morale di modifica dello statuto della scuola è formalmente intervenuto presso la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia chiedendo l’annullamento di tale modifica (Art. 25), insiste nuovamente sullo scioglimento dell’Amministrazione della scuola, con nomina di un Commissario Straordinario.

In parallelo il Sindaco, nomina i suoi tre nuovi rappresentanti Comunali, nonostante l’estromissione per assenze ingiustificate la rappresentate precedentemente espulsa viene rimessa dal Comune nel CdA della Scuola Materna con comprensibile stupore dall’Ente Morale. Ma dopo tutte queste nomine nuove e riconferme i tre rappresentanti Comunali neoeletti al 27 Febbraio 2017 prot. 3430 si dimettono ed ora l’Amministrazione non ha più nessun rappresentante all’interno del CdA della Scuola

La proposta di Patto Civico:

Il rapporto fra l’Amministrazione Andreoli e il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna di Rodengo Saiano nell’ultimo periodo si è inasprito enormemente, i comportamenti che abbiamo sintetizzato lo dimostrano. Ogni lettore attento avrà notato che si è creata una catena di azioni seguite da reazioni di autodifesa e di ripicca che troviamo ingiustificate se riferite ad un servizio indispensabile, che riguarda la comunità tutta di Rodengo Saiano.

Patto civico ha assunto le difese della Scuola Materna quando il Comune ha disdetto la convenzione fra i due Enti, ovvero l’insieme degli accordi che hanno regolato i loro rapporti, e quando l’Amministrazione ha stralciato il finanziamento da anni erogato direttamente alla Scuola, ed infine quando il Comune ha revocato rabbiosamente l’incarico di rappresentanza a due dei suoi tre consiglieri, costretti fra l’altro a ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale.

Tutto ciò non giustifica interventi, come quello recentemente condotto da parte del Consiglio di Amministrazione della Scuola di annullare il diritto di rappresentanza del Comune all’interno del consiglio medesimo, e di estromettere il Comune da diritti acquisiti in passato avuti grazie a investimenti con soldi pubblici, anche se si tratta di interventi comprensibilmente adottati per legittima difesa per salvaguardare l’esistenza dell’Ente e la proprietà dello stabile, che già è, e rimarrà a disposizione della Comunità: (se mi dici in che altro modo potevamo comportarci, dopo che abbiamo provato a dialogare con il sindaco, appoggio quanto scritto, se no non posso dirti che va bene)

Patto Civico ribadisce con forza che è invece il caso di ricominciare a lavorare sull’insieme delle regole che, a nostro avviso, devono continuare a regolare i rapporti fra i due Enti. La scuola A. M. Fenaroli è l’unica che abbiamo, e come tale rappresenta un patrimonio che va preservato, ancorché amministrato in modo corretto e con un occhio di riguardo alla qualità del servizio erogato, avendo sempre a cuore la sua utilità sociale.  La nuova convenzione non potrà essere discussa sulla base di “veti incrociati” ovvero presentando condizioni “capestro per entrambi le parti. Occorre una mediazione positiva, occorre demolire i muri e non ergerli, occorrono manifestazioni di volontà positive. Occorre una mediazione positiva, occorre demolire i muri e non ergerli, occorrono manifestazioni di volontà, occorre un risultato che dimostri la qualità e la capacità di non lacerare la comunità.

La nostra proposta: il Comune e la scuola, al fine di arrivare ad una convenzione, riconoscano e condividano la necessità di una mediazione del PREFETTO di Brescia che si è reso già disponibile nei momenti più difficili. Se la convenzione non è stata possibile finora vuol dire che i due Enti hanno bisogno di un aiuto.

Patto Civico per Rodengo Saiano

 


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FEB

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