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PATTO CIVICO
PER RODENGO SAIANO

UN PAESE COSI’

Le idee e le linee guida
del nostro impegno amministrativo

 

Siamo una lista nuova, fatta di persone competenti,
e portatrici di esperienze molto diverse,
proprio come i settori della società civile da cui vengono.
Ci sono anche molti giovani che potranno costruirsi una passione politica
ed amministrativa lavorando insieme.
Ci siamo messi al lavoro organizzandoci in aree tematiche
a cui faranno riferimento il candidato Sindaco, i candidati Assessori,
i candidati consiglieri ed un folto gruppo di persone competenti ed interessate a dare un concreto sostegno operativo, ognuno con la propria competenza.

Il nostro programma non è un elenco di promesse,
nessun fumoso elenco di propositi che si rivelerebbero irrealizzabili.
Perché? Perché vogliamo essere leali e
perché siamo consapevoli delle difficoltà
che incontreremo nell’attività amministrativa.

Qui ci sono gli intenti ed i valori
ai quali vogliamo ispirare le nostre azioni e le nostre scelte,
costruendo con convinzione momenti di ascolto, di confronto, di sintesi.
La nostra è una squadra e insieme un laboratorio.
Per noi “amministrazione partecipata” significa un metodo di lavoro e una realtà,
che potremo rendere concreta attraverso il confronto puntuale con i cittadini.

Non ci interessa apparire. Non siamo qui per contrapporci a qualcuno.
Pensiamo alla politica come una cosa nobile
e ci mettiamo a disposizione per un servizio
che vi chiediamo di valutare sulla base di quello che siamo
e che scriviamo in queste pagine.
Ci interessa un lavoro svolto con serietà e rettitudine, capire i problemi e affrontare le cose guardando lontano, trovare insieme le soluzioni migliori
perché abbiamo a cuore il nostro paese.
Con questi principi e con questo programma, vorremmo ottenere il Vostro consenso.

 

1
Un paese che mette la scuola al primo posto

Istruzione, ricerca, innovazione

Valorizzare le risorse umane del nostro paese, soprattutto investendo sui giovani, rappresenta il volano dello sviluppo. Un paese che guarda al futuro deve assumere come priorità fondamentale la dimensione formativa perché tutti abbiano le condizioni migliori per imparare, abbiano il gusto della conoscenza e la disposizione ad apprendere.

  • Favorire l’ apprendimento lungo tutto l’arco della vita, motivando tutti alla formazione continua e sollecitando il dialogo generazionale anche attraverso la formazione di genitori e anziani all’uso delle nuove tecnologie da parte dei ragazzi. Sostenere la genitorialità, favorendo azioni formative organizzate dalle scuole e rivolte ai genitori.
  • Costruire il piano del diritto allo studio con le scuole: chiudere con il meccanismo “la scuola chiede e il Comune risponde”, per dare spazio ad una collaborazione coordinata, costruttiva e continua fra i diversi ordini di scuola e che veda l’impiego di risorse equo e produttivo.
  • Sostenere la progettazione educativa delle scuole con particolare attenzione ai temi ed alle attività che riguardano l’educazione alla cittadinanza (promuovendo anche la partecipazione attiva dei ragazzi e dei bambini alla vita del paese), la conoscenza e la valorizzazione del nostro territorio, l’educazione artistica e l’educazione musicale, la competenza sulle nuove tecnologie dell’informazione.
  • Potenziare l’orientamento formativo e scolastico con la duplice attenzione a ridurre la dispersione e valorizzare le eccellenze, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori e delle università e favorendo lo scambio scuola-impresa, attraverso stages/ tirocini, per orientare i giovani nel tessuto produttivo locale.
  • Favorire lo sviluppo della società della conoscenza, senza prescindere dalla diffusione di reti territoriali e digitali: rendere visibile il dialogo tra la famiglia, la scuola, le associazioni per costruire un patto territoriale per l’educazione dei bambini e dei ragazzi, avendo come sistema di valori di riferimento la convenzione internazionale dei diritti del fanciullo. Creare nuove reti di telecomunicazione e coordinare la rete dei trasporti, scuolabus e piedibus per gli studenti.
  • Favorire e sostenere coloro che sono in condizione di difficoltà e di debolezza, disabili, stranieri e persone con bisogni educativi speciali, per la crescita di una società civile inclusiva, attenta e rispettosa dei bisogni di tutti e di ciascuno.

 

2
Un paese solidale

Cittadini e benessere della comunità

Rispondere ai bisogni di tutti, pensando per tempo ai possibili futuri scenari delle problematiche sociali, per conseguire l’obiettivo della progettazione partecipata nei servizi alla persona, alla famiglia ed alla comunità, nel rispetto dei generi, delle età, delle speranze di ognuno.

  • Famiglie: promuovere politiche sociali basate sul principio di sussidiarietà attraverso benefici economici e carichi fiscali tarati sul contesto famiglia; avvicinare i servizi offerti dal Comune alle specifiche esigenze familiari; supportare la funzione educativa delle famiglie attraverso la creazione di reti familiari, che le aiutino e e le sostengano nella cura dei figli; attenzione al tema della casa e sostegno alle situazione di difficoltà. Promuovere la flessibilità dei servizi alla prima infanzia.
  • Giovani: sostenere e accompagnare i giovani nella ricerca attiva del lavoro, incentivare percorsi di cittadinanza attiva che aumentino il loro protagonismo nella vita comunitaria; incentivare la promozione del benessere dei giovani puntando l’attenzione su su temi sensibili quali le dipendenze, ludopatie e comportamenti a rischio, attraverso progetti indirizzati ad una crescita personale positiva.
  • Terza età: promozione di percorsi di terza età attiva per non disperdere il patrimonio sociale di cui sono portatori gli anziani e renderli maggiormente protagonisti della vita comunitaria, creare un modello di welfare partecipato, che avvicini i servizi del Comune alle esigenze degli anziani
  • Comunità: promuovere e sviluppare progetti di buon vicinato per rispondere alle esigenze pratiche della comunità; promuovendo così la cultura dell’interdipendenza e della solidarietà e valorizzando il ruolo dell’associazionismo come attore fondamentale del benessere collettivo

 

3
Un paese da abitare

Ambiente e qualità della vita

Un rinnovato concetto di qualità della vita e del benessere necessita un ripensamento del ruolo assunto dall’ambiente e dal paesaggio. Occorre affermare una nuova cultura fondata sul consumo critico e la partecipazione responsabile dei cittadini. Occorre considerare il legame forte, indissolubile, fra salute e ambiente.

  • Qualità dell’aria: riduzione impatto PM10 sull’abitato (es. accellerare la realizzazione degli svincoli che consentono di transitare dalla SP19 alla SP510 evitando in tal modo il transito in via Brescia); vigilanza attenta su tutte le emissioni in atmosfera (attuazione progressiva delle azioni del PAES-piano delle azioni per l’energia sostenibile), realizzazione di percorsi viari protetti e sicuri; incentivi alla rimozione delle estese coperture in eternit; monitoraggio presenza di gas radon (come già avviato nelle scuole).
  • Qualità dell’acqua potabile: abbassare la presenza dei nitrati, insistere nell’incentivare il consumo di acqua dal rubinetto, esporre i risultati delle analisi chimiche e microbiologiche dell’acqua in una bacheca presso l’erogatore comunale.
  • Rifiuti: insistere negli incentivi all’aumento della raccolta differenziata, assumere le 11 azioni per la riduzione dei rifiuti alla fonte proposte dalla Regione Lombardia.
  • Risanamento acque superficiali: terminata la costruzione del depuratore consortile a Torbole C. mappare e disattivare totalmente gli scarichi nel torrente Gandovere.
  • Monitoraggi ambientali anche in coerenza alle previsioni della VAS (valutazione ambientale strategica)
  • Applicazione meticolosa del diritto dei cittadini all’informazione ambientale (D.lgs. n. 195 del 19.08.2005 ) e sull’inquinamento. Rapporti aperti e trasparenti con tutte le associazioni o comitati di cittadini per la difesa dell’ambiente e della salute. Massima disponibilità verso i progetti di educazione ambientale nelle scuole.
  • Il Comune dà l’esempio: “GPP (Green Public Procurement) è l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”. MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 11 aprile 2008 Approvazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione. (GU n. 107 del 8-5-2008)

 

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Un paese di cui avere cura

Territorio, comunità, sviluppo locale

Le importanti architetture storiche, i servizi e il paesaggio sono componenti essenziali della qualità di un territorio che è conosciuto anche fuori dai confini regionali e nazionali. La valorizzazione degli elementi caratteristici si persegue grazie ad una attività urbanistica attenta, trasparente e condivisa nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico e paesaggistico, con un’interpretazione più sensibile delle vocazioni naturali del nostro comune.

  • Incentivare il recupero e miglioramento del costruito: attuare sconti sugli oneri in caso di recupero edilizio nei centri storici e allo stesso tempo incentivare nuove costruzioni a carattere familiare in zone già urbanizzate anche grazie all’attivazione dello sportello di consulenza sulle agevolazioni fiscali per l’edilizia. Riguardo le aree produttive dismesse o inattive è di primaria importanza promuovere la loro riconversione e riqualificazione.
  • Controllare la qualità edilizia e del paesaggio: istituire commissioni del territorio e del paesaggio specifiche per un migliore controllo e costruire processi partecipativi su tematiche rilevanti; contribuire con premi volumetrici modalità costruttive ecosostenibili (bioedilizia) finalizzati al risparmio delle risorse non rinnovabili; maggiore attenzione al rispetto delle norme di tutela del paesaggio e per questo avviare la ricerca e proposta di definizione di vincoli storici e paesaggistici;
  • Potenziare i corridoi ecologici e le reti ambientali: rafforzare i paesaggi più fragili, fornendo indicazioni di progettazione ecologica; individuare l’ambito naturalistico del torrente Gandovere e promuovere programmi di vigilanza. In previsione dell’Expo 2015, sostenere l’ambito agrario della Franciacorta attraverso intese e programmi sovracomunali;
  • Valorizzare il territorio: Iniziative di conoscenza e approfondimento con le scuole ed associazioni attraverso la rete ciclabile paesistica; promuovere eventi nei principali spazi pubblici delle frazioni. Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio è importante incentivare l’attività ricettiva sostenibile e diffusa (B&B, agriturismi)

 

5
Un paese che si incontra e dialoga

Cultura per vivere il presente e immaginare il futuro

La cultura è la vera ricchezza di una comunità, ne indica il grado di benessere; essa coincide con l’identità di tutti i cittadini del paese. Ciò che abbiamo di bello deve essere valorizzato sotto il segno della vivibilità quotidiana condivisa da tutti. La cultura è occasione di incontro, di dialogo, è il luogo per valorizzare le differenze e stimolare il consolidamento di una comunità proiettata verso il futuro.

  • Costruire, insieme agli enti ed alle realtà associative, un piano di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro paese (pubblicazioni, documentazione, itinerari). Attivare la partecipazione a bandi e ad attività di fund raising.
  • Aiutare le associazioni a coordinare gli eventi ed a ottimizzare le energie, sostenendole nel loro impegno, aiutando a promuovere le iniziative e gli eventi. Promuovere collaborazione e dare rilievo ad alcune iniziative coordinandole ogni anno attorno ad un filo conduttore, ad un tema, ad una ricorrenza.
  • Promuovere l’accesso ad eventi culturali (concerti, mostre, itinerari) sostenendo le realtà che possono occuparsi di questo tipo di iniziative, pensando anche ad una modalità efficace e tempestiva di informazione e di vetrina on line.
  • Dare continuità, tradizione e valore ad alcune ricorrenze di carattere civile che possono consolidarsi come momenti di partecipazione e cittadinanza e nelle quali la comunità può riconoscersi (Giornata delle memoria, Festa della Repubblica, Festa dell’Europa, Anniversario della Liberazione ecc)
  • Promuovere collaborazioni con istituzioni culturali di ambito esteso che possono aiutarci a valorizzare le risorse che ci sono nel nostro territorio e le associazioni che se ne occupano
  • Sostenere l’attività di promozione della lettura svolta dalla biblioteca, attraverso l’informazione, i legami con le scuole, l’investimento sulle risorse logistiche. Pensare a queste cose non solo avendo in mente i libri ma anche i prodotti culturali multimediali e l’editoria elettronica.
  • Costruire un progetto (anche intorno ad un evento annuale) per valorizzare attività di ricerca, di studio e di impegno culturale realizzate da giovani del nostro paese

 

6
Un paese dove si vive bene

Sport, gioco e tempo libero

Garantire a tutti, dai bambini agli anziani, la possibilità di praticare attività sportive e ricreative in ambienti adeguati e sicuri e in contesti dove possa essere pienamente valorizzato loro potenziale formativo in termini di socializzazione, di apprendimento e rispetto delle regole, di attenzione al benessere ed alla salute.

  • Organizzare e promuovere la formazione degli operatori così da sostenere la dimensione educativa del loro impegno con i bambini, i ragazzi ed i giovani. Aiutare le associazioni nella promozione dello sport per le persone con disabilità o in situazione di disagio.
  • Potenziare l’attività sportiva nelle scuole, nel contesto del Piano di diritto allo studio, aiutando le società sportive nella loro attività di promozione, sostenendo progetti che consentano di avvicinare i bambini ed i ragazzi alle varie discipline sportive.
  • Sostenere la pratica sportiva in un rapporto stretto con le associazioni che permettono a un grande numero di cittadini di accedere allo sport e promuovono i valori dello sport educativo e svariate pratiche sportive, prevedendo azioni di coordinamento, appositi incentivi per le attività di promozione e per i percorsi di prevenzione e di educazione alla salute.
  • Collaborare all’organizzazione di eventi sportivi con una particolare attenzione per la pratica e la diffusione di varie discipline sportive
  • Coordinare le proposte e le iniziative di tipo ricreativo che sono rivolte ai bambini, ai ragazzi ed ai giovani nel corso dell’estate in particolare dagli oratori sostenendo con decisione le attività di formazione per gli animatori.
  • Fare una mappatura dei corsi e delle proposte che riguardano le attività di svago, la pratica di attività creative e di hobbies, per valutare la possibilità incentivare e sostenere queste attività, soprattutto nella loro dimensione comunitaria
  • Piano di qualificazione degli impianti sportivi: migliorandone la struttura, i servizi, la gestione, la fruizione, ricercando finanziamenti con le istituzioni partner e con le attività produttive presenti sul territorio. Garantire anche l’utilizzo degli spazi aperti, strutturati ma “informali” fruibili a tutti, nelle strutture sportive, nelle aree comunali, nei parchi. Percorsi vita e sentieri progettati insieme alle scuole.

 

7
Un paese sicuro

Legalità, sicurezza, responsabilità

La sicurezza come diritto del cittadino e indicatore di qualità della vita. Non è solo il contrasto alla criminalità o alle azioni che mettono in pericolo le persone o possono danneggiare le cose e l’ambiente. E’ anche, in positivo, costruzione di senso civico, appartenenza alla comunità e rispetto diffuso per le regole e le azione giuste e corrette.

  • Impegno per una cultura della legalità, del rispetto delle regole e della sicurezza condivisa e partecipata, attraverso una stretta collaborazione con le forza dell’ordine del territorio, gli istituti scolastici, le associazioni. Codice etico che impegna tutti coloro che ricoprono ruoli o funzioni nell’amministrazione comunale ad una condotta di trasparenza, correttezza e legalità.
  • Monitoraggio e analisi dei fenomeni di “insicurezza urbana”: il tema della sicurezza racchiude fenomeni e problemi molto diversi che spaziano dalle forme tipiche di macro-micro criminalità (reati predatori, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, abuso di alcolici, azioni di danneggiamento del patrimonio pubblico e privato..) a manifestazioni di degrado ambientale e/o sociale (atti vandalici, bullismo, incuria degli spazi pubblici e le più varie forme di inciviltà comportamentali che alimentano la percezione di insicurezza urbana a scapito della coesione sociale). Un’attenta analisi di tali fenomeni costituisce il presupposto imprescindibile delle attività di prevenzione e contrasto da attuare in sinergia e collaborazione con altre istituzioni e non solo (basti pensare al ruolo dei volontari civici).
  • Strategie di intervento: proprio per la molteplicità dei fenomeni legati alla sicurezza, si rende necessario un intervento mirato e specifico volto alla effettiva prevenzione e repressione delle azioni incriminate. Contestualmente, si rivelano interventi prioritari validi per la promozione della sicurezza in generale 1) l’Educazione alla legalità attraverso iniziative di carattere informativo, formativo e culturale; 2)Potenziamento della illuminazione e fruizione degli spazi pubblici; 3)Riqualificazione e potenziamento della fruibilità dei luoghi pubblici (spazi gioco o sportivi per i bambini, arredi, panchine.); 4)Promozione e rafforzamento della videosorveglianza e adeguamento tecnico-strumentale; 5) Rafforzamento del controllo del territorio da parte delle Polizie locali e adeguamento tecnico strumentale; 6) Istituzione dello Sportello legalità deputato alla raccolta di segnalazioni di fenomeni di illegalità e disagio sociale e urbano.
  • Progetto di coinvolgimento attivo dei cittadini, in forma individuale e associata, per la sicurezza e il decoro urbano: il processo di costruzione sociale della legalità e della sicurezza implica la condivisione e la partecipazione al rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini il cui ruolo solidaristico e collaborativo si affianca a quello tradizionale istituzionale nel rispetto dell’ambito di responsabilità di ciascuno. In quest’ottica, il diritto alla sicurezza è reso effettivo dai soggetti istituzionali ovvero gli Enti locali, le Forze dell’ordine ed altri operatori nonché dai singoli cittadini che, organizzandosi anche in forme di volontariato, possono ritrovarsi in situazioni di emergenza che richiedono l’immediata segnalazione di situazioni a rischio e di pericolo.
  • Sicurezza giovanile: Lo sviluppo e l’integrazione sociale dell’adolescente non può essere compromesso da episodi di violenza, umiliazioni e soprusi i cui campanelli d’allarme devono essere riconosciuti tempestivamente per poter intervenire. Diffondere la cultura della legalità significa anche sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dei più deboli. Campagne di comunicazione sociale, diffusione di opuscoli, visite nelle scuole, creazione di strumenti particolarmente vicini agli studenti (come la creazione di un apposito sito web), coordinamento tra i soggetti istituzionali, uffici sanitari e assistenziali e le forze dell’ordine per offrire una vasta gamma di strumenti utili a fronteggiare fenomeni di bullismo e altre forme di disagio giovanile.
  • Sicurezza stradale: il potenziamento dell’attività di controllo e repressione della polizia locale non può prescindere da un’efficace attività di prevenzione degli incidenti stradali che coinvolgono più utenti della strada, tra cui i cosiddetti utenti deboli (pedoni, ciclisti, motociclisti), che rappresentano anche nelle aree urbane la categoria più a rischio di incidentalità. Ma anche un’azione di individuazione dei fattori di rischio strutturali e di collaborazione con altri uffici, per evitare che scelte di politica urbanistiche o infrastrutturali possano incidere negativamente sui livelli di sicurezza delle strade. Valorizzare percorsi ciclopedonali soprattutto in prossimità di scuole e attività commerciali e avvicinare i cittadini ai temi della sicurezza e della legalità attraverso progetti di natura didattica, dimostrativa e informativa, in particolare sugli aspetti connessi alla circolazione stradale ed alla guida in stato di ebbrezza e/o sostanze stupefacenti.
  • Attività di raccordo e collaborazione con le Amministrazioni Centrali nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità: promuovere la più ampia collaborazione con le strutture dello Stato preposte alla pubblica sicurezza anche attraverso specifiche intese in sede locale finalizzate al miglioramento della vivibilità e al contrasto di fenomeni di disagio sociale e urbano. L’attuazione di una politica di contrasto alla illegalità integrata e partecipata ai diversi livelli di governo aumenta la sensazione di prossimità delle varie Istituzioni al cittadino.

 

8
Un paese partecipato e trasparente

Condividere le scelte per decidere al meglio

La partecipazione e la trasparenza, che della prima è il presupposto essenziale, devono essere i principi ispiratori dell’organizzazione del Comune e dell’attività dei suoi organi ed uffici. Occorre garantire la massima accessibilità e chiarezza delle informazioni sui problemi e sulle attività comunali promuovendo in modo organico spazi di confronto e ascolto.

  • Il tema della partecipazione va declinato sotto il profilo metodologico: l’apertura dell’istituzione comunale, in ogni sua componente elettiva e professionale, al contributo ed al confronto più ampi con cittadini, associazioni, imprese ed altri soggetti esponenziali di interessi diffusi, è strumento essenziale non solo di democrazia partecipativa, ma anche di buona amministrazione. In questo senso deve poi giocare una funzione essenziale la massima trasparenza e conoscibilità dei procedimenti decisionali e delle informazioni sui cui si fondano. In questa direzione e con queste finalità va ripensato tutto il sistema informativo (web, notiziario periodico, spazi di affissione e comunicazione in genere)
  • Devono essere utilizzati tutti gli strumenti disponibili (dal contatto personale al web) per assicurare un’effettiva conoscibilità dei procedimenti amministrativi e degli aspetti gestionali dell’attività di organi ed uffici comunali
  • Deve essere assicurato l’ascolto delle istanze dei cittadini, singoli o associati: attenzione al ricevimento dei cittadini, ma anche presenza frequente della giunta o dei singoli assessori nelle frazioni, non per magnificare le realizzazioni conseguite, ma per ascoltare istanze ed esigenze cui prestare attenzione.
  • Va rilanciata la centralità del Consiglio comunale, sia nell’esercizio delle competenze che la legge specificamente gli riserva, sia nell’individuazione delle linee di indirizzo politico amministrativo, soprattutto consentendogli, con una prassi più rispettosa da parte dell’organo esecutivo, di esercitare le sue attribuzioni con completa cognizione ed ampiezza di dibattito. Previsione di sessioni speciali del consiglio sui grandi temi della vita cittadina: cultura, immigrazione, ambiente, casa, infanzia, vita sociale, per condividere e discutere idee e proposte da sviluppare nell’azione amministrativa.

 

9
Un paese sostenibile

Un corretto intervento sul patrimonio pubblico

La sfida dei prossimi anni sarà quella di valorizzare le risorse ambientali del paese e riconvertire in chiave ecologica le componenti urbane in deterioramento; attuando una politica nuova, capace di esprimere programmi praticabili con le risorse pubbliche a disposizione e con la congiuntura economica attuale.

  • Mobilità sostenibile: predisposizione di programma che preveda annualmente lavori di asfaltatura sedi stradali comunali, riqualificazione marciapiedi e adeguamento barriere architettoniche; riorganizzazione dei percorsi ciclopedonali, eventuale completamento delle direttrici Moie-Rodengo , Padergnone-Saiano e Rodengo-Ome; manutenzione delle “strade bianche” inserite in percorsi di particolare rilevanza (Abbazia, Corneto, Santella della Fame…)
  • Edifici pubblici: attuazione progressiva delle azioni programmate nel piano delle azioni per l’energia sostenibile (PAES) approvato per ridurre del 20% le emissioni in atmosfera entro il 2020 (Patto dei Sindaci) ; manutenzione cimitero.
  • Spazi pubblici e parchi : riorganizzazione dei parchi giochi per destinazioni tematiche e fasce d’età; adeguamento impianti di illuminazione pubblica ai fini dell’efficentamento energetico e della sicurezza (lampade al sodio ); realizzazione di impianti di illuminazione nei parchi comunali attraverso l’impiego di tecnologia a LED.
  • Arredo urbano: contenimento della spesa per la manutenzione dell’arredo urbano.

 

10
Un paese gestito con equità e sobrietà

Bilancio e fiscalità

Una gestione economica orientata da criteri di trasparenza e chiarezza, che renda i cittadini informati e partecipi. Prudenza, pianificazione pluriennale e costante controllo di gestione per misurarne l’efficacia e l’efficienza ma anche il rigoroso rispetto del Patto di stabilità. Ottimizzazione e salvaguardia del patrimonio e delle strutture del Comune. Rafforzamento dell’azione di contrasto all’evasione fiscale per realizzare un sistema effettivo di equità sociale.

  • Nuovi strumenti orientati a reperire risorse che possano alimentare le entrate del Comune: considerato la contrazione dei trasferimenti statali e il contenimento della spesa pubblica, assume importanza primaria il reperimento di risorse aggiuntive non necessariamente generate dalla dismissione del patrimonio esistente ma ricercate nell’ottica di una piena valorizzazione e conservazione dei beni pubblici anche attraverso l’ottimizzazione delle destinazioni d’uso o di fruizione dello stesso.
  • Equità e rigore per una politica di promozione del senso civico e di una migliore qualità urbana e sociale: l’evasione fiscale danneggia la comunità, sottrae risorse ma soprattutto diritti alle persone, alle famiglie e alle imprese. Combattere l’evasione significa promuovere un sistema di equità sociale che soddisfi i bisogni collettivi e fornisca servizi attraverso il recupero delle risorse da riallocare equamente e con particolare attenzione alle fasce deboli, all’istruzione, ai giovani. In aderenza ad una politica di effettivo contrasto all’evasione fiscale si pone l’obiettivo di implementare la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e ReteComuni nonché valutare l’istituzione di appositi istituti di monitoraggio.
  • Politiche di bilancio dinamiche e programmatorie: il bilancio non è solo strumento di attestazione contabile. Allo stesso è da imputare un’importante funzione programmatica tale da consentire l’analisi delle risorse acquisite, la comparazione fra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la proporzionalità dell’organizzazione dell’ente, l’efficacia, l’efficienza ed il livello di economicità nell’attività di realizzazione dei predetti obiettivi. In quest’ottica le informazioni contenute nel bilancio consentono di tradurre i dati meramente contabili in mezzi disponibili per il conseguimento degli obiettivi prefissati. In una visione dinamica e programmatoria la politica di bilancio deve essere, altresì, coerente con i mutamenti della domanda e dei bisogni della collettività che la pubblica amministrazione si impegna a fronteggiare anche valutando ipotesi di “finanza di progetto per la realizzazione di opere pubbliche” con la compartecipazione di soggetti privati al fine di contenere i costi a carico dell’Amministrazione e il rispetto dei vincoli di bilancio.
  • Il bilancio come strumento di comunicazione e partecipazione dei cittadini alla vita pubblica: il principio di trasparenza dell’operato amministrativo richiede la predisposizione del bilancio sociale che renda comprensibile le politiche attuate dall’amministrazione, l’impiego delle risorse, i risultati raggiunti, i progetti previsti per il futuro. Il bilancio diventa, così, strumento di collegamento diretto con i cittadini che diventano interlocutori capaci di comprendere le scelte fatte dall’ amministrazione e direttamente coinvolti nelle scelte politiche e gestionali dell’ente locale. In quest’ottica si pone anche l’avvio del progetto “Partecipazione guidata” in cui l’Amministrazione propone dei progetti e i cittadini contribuiscono a definirne la priorità.

 

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Un paese che crede nel lavoro e nell’impresa

Lavoro e imprenditorialità

Dobbiamo promuovere dialogo e costruire coordinamento e supporto per affrontare le difficoltà di questo periodo e mettere tutti nella condizione di guardare con fiducia al futuro in quanto un sistema imprenditoriale sano e solido può generare reali sbocchi occupazionali e favorire il benessere sociale dell’intera collettività.

  • Pensare insieme come ammodernare le nostre zone industriali, artigianali e commerciali con infrastrutture adeguate, dalla viabilità, ai servizi, alla logistica, alle reti di comunicazione elettronica a banda larga.
  • Semplificazione amministrativa, sostegno e consulenza per la partecipazione e bandi e finanziamenti, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile. Agire sulla contenimento del peso fiscale e degli adempimenti burocratici. Ottimizzare l’accesso all’isola ecologica comunale.
  • Incentivare il commercio locale costruendo un dialogo con l’associazione di categoria e con i singoli commercianti, appoggiando iniziative che favoriscano le attività stesse Promuovere i prodotti della nostra terra cercando di farli conoscere il più possibile, sostenendo le imprese agricole nell’orientamento al mercato, stimolando il consumo a filiera corta e la produzione di eccellenza e di qualità. Organizzare tavoli tecnici per progettare eventi di promozione.
  • Avviare un servizio di incontro e conoscenza tra domanda ed offerta di lavoro per i giovani, promuovendo stage nelle aziende commerciali, artigianali ed industriali del paese.
  • Capire come coinvolgere in modo trasparente le aziende locali nella partecipazione a bandi di manutenzione del patrimonio pubblico

 

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Un paese che cresce come comunità

Associazioni, cittadinanza e volontariato

L’impegno generoso di tante persone che si mettono insieme per occuparsi del bene comune nella risposta ai bisogni delle persone, nella promozione della cultura, nel servizio educativo per i più piccoli, nella pratica di attività sportive e di svago, rappresenta la vera ricchezza di un paese e dobbiamo fare il possibile per valorizzare, sostenere, qualificare questa risorsa che garantisce vitalità e tenuta alla dimensione comunitaria del nostro territorio.

  • Incontrare tutte le associazioni del paese, per capire di cosa hanno bisogno, quali difficoltà incontrano, come l’amministrazione può essere utile al loro lavoro
  • Coinvolgere in modo stabile le realtà associative nei progetti e nelle decisioni, istituendo tavoli di lavoro per ambiti (associazioni culturali, associazioni sportive, associazioni e realtà di tipo educativo, associazioni che si occupano di assistenza e dei bisogni delle persone..). Promuovere la conoscenza e la collaborazione tra le associazioni, costruire interventi di rete, ottimizzare le energie e coordinare di eventi e le attività.
  • Promuovere l’attività delle associazioni garantendo spazi di comunicazione, sostenendole nelle attività informativa, organizzando lo spazio web del Comune anche in questa direzione
  • Sostenere le associazioni negli adempimenti burocratici, garantire consulenza e supporto in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato
  • Incentivare a tutti i livelli tutte le iniziative che possono allargare e consolidare la partecipazione alle associazioni con una particolare attenzione alle attività di formazione rivolte ai soci
  • Promuovere e diffondere soprattutto con i giovani le possibilità di servizio sociale, di servizio civile (nazionale ed europeo) di partecipazione a campi di lavoro o a corsi di formazione al volontariato ed alla cittadinanza attiva.

 

Scarica il programma in formato PDF da qui