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Intervento di Davide Piantoni del 8/5/14 con Legambiente

BY IN News On 10-05-2014

Nel rapporto ambiente salute a Rodengo Saiano, la qualità dell’aria, assume, nella percezione diffusa, un ruolo primario. In realtà RS arriva dopo che la questione era sollevata ad Ospitaletto (incidenza delle leucemie) e a Castegnato (presenza di fonderie in centro abitato). Quando Cogeme Onlus ha assunto l’onere di fornire ai Comuni indicatori che consentano le valutazioni proprie della VAS, i dati rilevati hanno fatto emergere la analoga, critica situazione della qualità dell’aria: simile a quella della città. In realtà i dati sul territorio di Rodengo Saiano vengono rilevati in prossimità della rotonda posta vicino alle scuole medie e sulla rotonda verso Monticelli. Sono dati che testimoniano dell’inquinamento vicino ad una arteria sulla quale un intervento dovrà essere fatto. Non è un dato medio, è un dato massimo come peraltro indicano gli stessi rilevatori. Diversi sono i dati di altri Comuni ove oltre al rilevamento bordo strada sono stati rilevati dati in centro abitato.
Nel rapporto ambiente e salute a RS sono importanti pure le problematiche connesse alla presenza di nitrati nell’acqua potabile, la presenza di coperture in eternit – 173 mila mq secondo la mappatura regionale del 2010, la qualità delle acque superficiali che speriamo di risolvere presto, ma sarebbe già ora di valutare l’impatto dello scarico terminale in acque superficiali a Torbole, l’impiego di fitofarmaci in agricoltura e viticoltura, il rumore e la qualità dell’aria dell’abitato situato su via Brescia, le emissioni in atmosfera in loc. Moie ove sono concentrate attività produttive, commerciali e viarie, la riduzione della produzione dei rifiuti e il riuso dei rifiuti differenziati – perché se non riutilizzati parte di essi vengono riavviati all’ incenerimento – per citare le problematiche più rilevanti.
Ma oggi, come già dicevo all’inizio, la percezione diffusa nei cittadini, soprattutto della zona Moie è concentrata sulla qualità dell’aria per effetto della costruzione e dell’esercizio della centrale biomasse di Paradello. Si è pure costituito un apposito comitato rappresentato dal circolo legambiente di Castegnato che ha l’obiettivo di far dismettere l’attività della centrale. Anche una lista locale assume l’obiettivo della dismissione della centrale.
I cittadini, soprattutto delle Moie non sono stati informati, preventivamente, del progetto. Ciò è stato vero, ma questo non basta a spiegare le motivazioni per cui essi, una mattina, si sono svegliati ed hanno constatato che era entrata in funzione una nuova emissione. Ho avuto diverse versioni di come sono andate le cose a livello amministrativo, in questa sede mi sembra utile sintetizzare che si è pasticciato: si è pasticciato in commissione ambiente, si è pasticciato in commissione edilizia così che tutti possono affermare la colpa di altri se i cittadini non sono stati informati. Insisto, preventivamente. Anche alcuni di quelli che rivendicano la dismissione della centrale, in quanto membri della commissione ambiente, erano stati messi al corrente del progetto.
Richiamo inoltre l’attenzione sul fatto che anche il circolo di Legambiente di Castegnato prima dell’entrata in funzione della centrale era stato informato del progetto in due incontri con la proprietà. Certo l’ autorizzazione era imminente, ma in prima battuta non si registra una opposizione al progetto. Non sono sorpreso di questo, sull’impiego delle biomasse in Lombardia, Legambiente non ha una posizione precisa, quella nazionale, in linea generale, è favorevole. Non dico questo per polemica, dico questo per registrare che la criticità dell’aria nella Pianura Padana non è assunta ancora quale elemento di condizionamento e regolazione delle emissioni in atmosfera. Anzi secondo la DGR del 18.04.2012 n. 3298 le emissioni di questi impianti sono considerate emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti. Ci vuole un intervento del Presidente Maroni il 19 dicembre 2013 per sottoscrivere con il Ministero dell’Ambiente un accordo che riconosce la specificità dell’atmosfera padana. Io mi auguro che Legambiente interagisca con l’accordo per indirizzarlo nella direzione giusta. Si tratta di intervenire sui valori limite alle emissioni in atmosfera, si tratta di intervenire sui presidi depurativi degli impianti biomasse: sia gli uni che gli altri oggi troppo larghi e permissivi.
I dati di qualità dell’aria rilevati dal 27.01.2011 al 6.02.2011, ancorchè rappresentativi, dati che sono utilizzati da Marino Ruzzenenti per illustrare la qualità dell’aria di RS, non hanno condizionato il parere del Comune verso la Provincia. Dati prodotti per i Comuni, per la verifica delle scelte urbanistiche, dati pagati, non sono stati assolutamente utilizzati. L’ambiente ha perso, la salute ha perso a causa della assoluta inefficienza dell’Ente Locale. Chi ha consegnato il governo dell’Ente Locale alla Giunta Andreoli ?

L’impianto biomasse è entrato in funzione il 30.11.2012, l’ARPA svolge, più o meno, i controlli richiesti. In sintesi le conclusioni dell’ARPA, datate ottobre 2013 sono:
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Si portino dunque a compimento le valutazioni ancora in sospeso. Per il momento la lista Patto Civico, alla quale non interessa nonostante assidui frequentatori di FB continuino ad assegnare a PC il voto favorevole alla centrale, non interessa dicevo il voto favorevole o contrario alla centrale di Paradello. Patto Civico è invece interessata:
– all’impiego o meno delle biomasse per produrre energia termica ed elettrica in Lombardia;
– all’impiego di strumenti e di interventi per il risanamento dell’aria nella Pianura Padana. Guardiamo con attenzione e favorevolmente al dibattito che si sta sviluppando intorno al Patto d’area della Franciacorta perché siamo convinti che ci sia estremamente bisogno, per il governo delle questioni ambientali di Rodengo Saiano, di strumenti e politiche in Franciacorta: il problema ambientale del torrente Gandovere ne è l’esempio, il Parco delle Colline può seguire, l’adozione del regolamento per l’uso dei fitofarmaci in viticoltura che promettiamo fin d’ora di far adottare qualora venissimo eletti;
– a discutere in un osservatorio locale con i cittadini delle Moie, con Legambiente ed i tecnici della Centrale dei miglioramenti che si rendano necessari per aumentare la compatibilità ambientale dell’impianto che, non dimentichiamolo, è vero che produce profitto, ma reimpiega rifiuti parte dei quali sarebbero destinati all’inceneritore, magari in altre zone della Provincia con ben altro impatto ambientale;
– ci impegneremo con l’obiettivo di rimuovere la maggiore quantità possibile di coperture in eternit e ponendo particolare attenzione anche alle piccole superfici coperte;
– entreremo nella questione nitrati nell’acqua potabile;
– vogliamo approfondire il tema della riduzione dei rifiuti e mantenere alto il profilo della raccolta differenziata;
– terremo monitorata la concentrazione del gas radon che incide pesantemente sui tumori polmonari;
Mi fermo qui, naturalmente un programma per la gestione dell’Ente Locale è articolato e non voglio tediare ulteriormente con il mero elenco. Un’ultima cosa vogliamo promettere: vogliamo fare rispettare il diritto dei cittadini ad essere informati prima ed in modo esaustivo e completo delle decisioni che possono riguardare l’ambiente e la salute.


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4 anni ago / No Comments

10

MAG

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