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Colle sbancato, ira ecologista Il sindaco: «È tutto regolare»

BY IN News On 05-05-2014

Rif. Bresciaoggi del 27.04.2014

Legambiente chiama la Forestale: «Indecente sfregio» Andreoli replica: «Norme applicate scrupolosamente»

Via la collina, avanti il vigneto. L’intervento di sbancamento che da qualche settimana prosegue in via Valzina, a Rodengo Saiano, rischierebbe di cancellare una preziosa area verde contestualizzata nel Parco delle Colline, dove un privatosta trasformando lo spicchio di bosco dietro alla sua abitazione in un terrazzamento adibito a colture vitivinicole.
Operazione autorizzata, conferma il Comune. Ma è vista come «un vero e proprio abominio» da Legambiente Franciacorta, il cui presidente Silvio Parzanini ha formalizzato nero su bianco il disappunto dell’associazione con una lettera recapitata al Corpo Forestale dello Stato di Brescia. L’obiettivo? «Che si faccia luce su un progetto che è uno sbrego incredibile», incalza Parzanini.
La lettera alla Forestale esplicita ulteriormente il concetto: «Negli ultimi tempi numerosi cittadini di Rodengo Saiano ci hanno segnalato un intervento di escavazione di parte di una collina in località Cantarana. Non conosciamo le motivazioni delle operazioni in corso, ne tantomeno se sono state autorizzate: riteniamo completamente assurdo che questo scempio possa essere compiuto e autorizzato, visto che l’area su cui insistono gli scavi è anche parte integrante del Parco delle colline».
IN ATTESA di risposta della Forestale, l’eco delle polemiche sollevate da Legambiente è arrivata al sindaco Giuseppe Andreoli, che conosce la questione la conosce in maniera approfondita, visto che proprio il Comune di Rodengo ha messo l’ultima parola all’iter autorizzativo: tutto a norma in ogni singola procedura tecnica, assicura Andreoli.
«Il progetto, come prevede la legge, è passato in Provincia, che dopo le adeguate valutazioni ha concesso sia l’autorizzazione idrogeologica che quella per la trasformazione dell’area boschiva – spiega Andreoli -. La Soprintenenza ha concesso l’autorizzazione ambientale: ci sono tutti i pareri di idoneità».
All’attacco di Legambiente, il sindaco ribatte: «Loro esagerano sempre in tutto, con valutazioni soggettive e non tecnico-giuridiche: questo intervento è a norma, di che cosa stiamo parlando?».

Elia Zupelli


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4 anni ago / 1 Comment

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MAG

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Patto Civico
Patto Civico

4 ANNI AGO

"faccio una miglioria sul territorio trasformando parte di bosco abbandonato in un prezioso vigneto per la Franciacorta”. Così si esprime l’attuale Assessore Meneghello sui lavori in frazione Valzina citati nell’articolo. PATTO CIVICO non si rispecchia in questa posizione e crede fermamente che un’area a bosco sia assolutamente da tutelare, a maggior ragione se all’interno del Parco delle Colline di Brescia (Parco Locale di Interesse Sovracomunale. Il progetto di un singolo privato non giustifica una trasformazione così radicale delle morfologie dei luoghi, contribuendo a diminuirne anche il valore ecologico. Inoltre non comprendiamo la logica dell’attuale Amministrazione sulla differenza di trattamento riservato ai cittadini. Qualche anno fa, un'azienda vitivinicola aveva fatto richiesta di ampliamento del capannone di stoccaggio in un’area sensibile ma non ricadente in nessun vincolo paesaggistico. L’attuale Giunta Andreoli ai tempi si oppose all’ampliamento, urlando allo scempio; è difficile comprendere quindi i “due pesi e due misure” con cui sono stati valutati i progetti. In futuro speriamo che queste situazioni possano essere gestite in modo più trasparente ed equo, prestando più attenzione al valore ecologico e alle normative che tutelano il paesaggio.